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Conferenza di storia dell’arte e architettura medievale con il Dott. Simone Caldano.

Fin dalla seconda metà del XIX secolo il cosiddetto “romanico lombardo” ha stimolato la curiosità dei pioneri della storia dell’architettura medievale: soprattutto i grandi cantieri di Milano, di Pavia, di Como, davano (e danno tuttora) la possibilità di esaminare monumenti complessi, innovativi per le epoche nelle quali furono costruiti e caratterizzati da un orizzonte culturale di ampio respiro, che si deve alle scelte della committenza.

L’intervento si soffermerà su alcuni “fossili-guida” importanti per comprendere il prorompente sviluppo dell’architettura religiosa nei due secoli dopo il mille, non solo in relazione a quelli che oggi sono i confini della Lombardia amministrativa: nel basso medioevo, infatti, per “Lombardia” si intendeva un’area molto più vasta, che si estendeva dalle Alpi Cozie fino al territorio di Mantova.

 

Simone Caldano si è laureato in lettere a indirizzo storico-artistico nel 2005 presso l’Università di Pavia, sotto la guida di Anna Segagni Malacart e di Luigi Carlo Schiavi, con una tesi in Storia dell’arte medievale, dedicata alle evidenze di architettura religiosa nei secoli XI-XII nelle pievi di San Giuliano di Gozzano e di San Giulio d’Orta (diocesi di Novara). Lo studio delle due chiese matrici è proseguito nella tesi di specializzazione, condotta presso l’Università degli Studi di Milano (tutor Paolo Piva) e discussa nel 2010. Il dottorato in Storia dell’architettura e dell’urbanistica (XXV ciclo), svolto presso l’Università IUAV di Venezia sotto la guida di Massimo Bulgarelli e di Carlo Tosco, è sfociato in una tesi discussa nel 2015 e dedicata all’architettura del duomo di Crema e allo sviluppo urbanistico della piazza di cui il duomo stesso è fulcro tra XI e XVI secolo.

 Docente a contratto di Storia dell’architettura antica e medievale presso l’Università degli Studi di Ferrara nell’anno accademico 2016/2017, oggi insegna a contratto Storia dell’arte antica e medievale presso lo stesso Ateneo. Inoltre è titolare dell’assegno di ricerca L’opera architettonica di Francesco Talenti e la sua attività nel cantiere della cattedrale di Firenze (tutor Gianluca Belli), frutto della collaborazione tra l’Università degli Studi di Firenze e l’Opera del Duomo della stessa città.

 Le sue pubblicazioni sono dedicate all’architettura religiosa tra Piemonte, Lombardia e Liguria tra XI e XV secolo, con predilezione per l’area subalpina nei secoli XI-XII. Ha pubblicato la monografia La basilica di San Giulio d’Orta (Savigliano 2012), è stato co-curatore dei volumi La lezione gentile. Scritti di storia dell’arte per Anna Segagni Malacart (con Luigi Carlo Schiavi e Filippo Gemelli; Milano, 2017) e Borghi nuovi, castelli e chiese nel Piemonte medievale. Studi in onore di Angelo Marzi (con Aldo A. Settia; Torino, 2017) e autore di saggi sull’architettura medievale nelle diocesi di Novara, Vercelli, Acqui, Torino, Asti, nel Ponente Ligure e sul cantiere gotico del duomo di Crema.

Presiede l’Associazione “Piemonte Medievale. Paesaggi Arte Storia” (www.piemontemedievale.it) .

   2018.09.07 – volantino

   2018.09.07 – Invito